Trekking a Ustica: due gruppi, due punti di vista

Terzo giorno: la domenica è dedicata a passeggiate brevi e semplici, la rocca della Falconiera e Punta Omo Morto. Dopo due giorni belli intensi ci svegliamo abbastanza tonici e pronti ad affrontare l’ultimo giorno dei tre dedicati a questa straordinaria isole del Mediterraneo, Ustica.

Mare calmo e cielo sereno fanno pensare alla scoperta della costa via mare e così alcuni di noi optano per il periplo dell’isola in barca.

Altri invece visiteranno la Falconiera oltre che essere una bella passeggiata archeologica e storica offre spunti naturalisticamente interessanti come per esempio le vasche di accumulo dell’acqua diventati stagni temporanei con una folta vegetazione di lenticchia d’acqua.

Il periplo dell’isola in barca è qualcosa da non perdere per gli amanti del mare e della geologia. Le coste frastagliate e il fatto di stare a navigare in parte dentro un cono vulcanico oltre ad offrire scorci meravigliosi ti consente di tuffarti, ove consentito dalla AMP, in grotte vulcaniche dai colori spettacolari.

La visita a piedi alla Falconiera consente di apprezzare il paese di Ustica dalla parte più antica, le casette che salgono verso questo costone roccioso sembrano incollate alla montagnola che si butta a strapiombo nel Tirreno: arrivati su è come volare sopra un precipizio. La salita è progressiva, un po’ stancante ma l’arrivo alla Falconiera ripaga della fatica.

I due gruppi, neanche a farlo apposta, quello a terra e l’altro a mare, si incontrano visivamente e scambiano i saluti a Punta dell’Omo Morto: il gruppo a mare individua sull’alta costa strapiombante gli amici affacciati alla rupe e si lanciano i saluti scambiando ad alta voce tra lo stridio “stupito” di Gabbiani reali ! 

Percorso della Falconiera è circa 4 km e 250 m circa dislivello. Altezza massima 145 m slm

Per il periplo in gommone potete rivolgervi ad uno dei tanti locali che offrono questo servizio, accertatevi solo che siano autorizzati dalla AMP.

Nel video sottostante lo Scoglio del Medico

È la conclusione di una tre giorni carica di emozioni e di suggestioni che solo un ambiente ancora naturalisticamente sostenibile può dare. Per questo tornare a Ustica e percorrerla con le gambe e con il cuore offre una soddisfazione fisica e morale difficile da equiparare con altri luoghi, sono le Isole che danno questa sensazione, le Eolie, le Egadi, le Pelagie e Pantelleria sono dei gioielli preziosi che dobbiamo assolutamente tutelare per consentire alle prossime generazioni di godere ancora della bellezza infinita e degli spettacoli che offre la natura selvaggia.

Capire che bisogna mantenere lo stato dei luoghi così, selvaggi ma fruibili, è la chiave del successo di un territorio protetto, qui sia a mare che a terra.

Un ringraziamento va a tutti i cittadini di Ustica per l’accoglienza sempre calorosa, all’amico Fabio Ailara che ama più di se stesso questa sua terra e ci accoglie nella sua struttura come fossimo a casa nostra, a Peppino Zancla che ci ha dato supporto come sempre con il cuore, al Prof. Franco Foresta Martin e Annalisa Patania per i preziosi suggerimenti. A Mario, bravissimo e accorto nel pilotare il mezzo nautico.

Tornerò nella nostra isola del cuore… con il cuore ! 

Se volete fare un’esperienza simile contattatemi compilando il modulo in questa pagina: Modulo contatti

testo e foto di Giorgio De Simone

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